Scoprendo Forrester

Come nel film “Quasi amici”, i protagonisti del racconto appaiono subito diversissimi e contrapposti: un ragazzino nero con la passione del basket che trascorre le proprie giornate prevalentemente in strada e un anziano bianco, dai modi non proprio gentili, scrittore di grande fama che vive in assoluta solitudine, barricato tra i libri e i ricordi nella sua casa da cui non esce mai.

L’incontro tra i due rivela una strana e magica sintonia che li porta a prendersi cura l’uno dell’altro e, insieme, a prendersi cura di se stessi.

Come in “Quasi amici” e in altri film sull’amicizia, in questa storia  non c’è uno che dà e l’altro che riceve, quanto piuttosto due persone che insieme crescono e cambiano: lo scrittore aiuta il ragazzo a trovare le sue parole per

dar corpo alla scrittura e Jamal aiuta Forrester a riprovare a confrontarsi con il mondo.
Entrambi compiono delle tappe di maturazione, superano delle crisi e giungono a cambiamenti positivi.
Jamal vivrà dedicandosi alla scrittura che ama e Forrester morirà liberato dai fantasmi che lo avevano
tormentato in passato e che gli avevano fatto vivere una vita da recluso.
 
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