L’immedesimazione emotiva in un film

Nel processo di visione di un fim, non ci limitiamo a “rispecchiarci” nelle scene che ci riproducono, poichè quelle rappresentazioni rimbalzano su di noi e si incrociano con le nostre raffigurazioni di noi stessi, si riflettono su di esse. Il film ci restituisce così noi stessi ma anche le copie di noi stessi.
Il pendolo della distanza emotiva è la magia del film che ci fa dimenticare di essere lì, nella sala buia, con altre persone estranee, e compiere, quando la potenza di immedesimazione è grande, un importante viaggio nell’intimità del nostro mondo. E anche nel salotto di casa è possibile rivivere questo spazio-tempo, al riparo dalle incombenze quotidiane, per immergerci nei flussi dell’anima. Guardare un film e guardarci “in” un film rimane uno dei rari momenti di tempo silenzioso nella rumorosa babele del tempo pubblico.

Dal libro:
a cura di Vanna Iori
“Guardiamoci in un film – Scene di famiglia per educare alla vita emotiva”
Franco Angeli Editore

 
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