Stress come affrontarlo

Stress: scopri cos’è e come affrontarlo

Stress come affrontarlo
Lo stress è spesso un compagno di viaggio fastidioso e, quando non riusciamo più a controllarlo, diventa protagonista delle nostre giornate. Quante volte ne abbiamo sentito parlare e quante lo abbiamo provato sulla nostra pelle: stress da lavoro, stress alimentato da un cambiamento o da una scelta difficile, prodotto da un momento di crisi, da una separazione o da un lutto, da preoccupazioni di vario tipo.

Cos’è lo stress?

Lo stress non è altro che la risposta del nostro fisico e della nostra psiche ad eventi emotivi che noi percepiamo come eccessivi, che fatichiamo a tenere a bada.
Lo stress ha la funzione di metterci in stato di allerta. La reazione può essere:
  • positiva (eustress). Si tratta di un adattamento necessario a riportare l’equilibrio nell’individuo in risposta ad un evento scatenante percepito come piacevole, eccitante, coinvolgente. E’ quel tipo di stress che ci aiuta ad affrontare le sfide quotidiane che sono la base della nostra autostima
  • negativa (distress). E’ la risposta ad un eccesso di stimoli negativi e spesso prolungati che possono minare la nostra stabilità emotiva.
I sintomi dello stress negativo, che è quello che più ci preoccupa, vanno dall’irritabilità a problemi di sonno passando per reazioni fisiche di vario genere: tensione muscolare, mal di testa, mal di stomaco…
Per riportare “ordine” nel caos emozionale puoi affidarti a tecniche di rilassamento, meditazione, yoga che ti aiutano a ritrovare l’armonia con te stesso e ciò che ti circonda e a mantenere il contatto con la realtà. E’ anche molto importante imparare a trasformare queste avversità in momenti di crescita personale in modo da poter perseguire i propri obiettivi.

Come si affronta lo stress?

Alcune situazioni stressanti sono affrontabili in maniera semplice riducendo il loro impatto sulla nostra vita. In questi casi serve:
  • identificare le cause dello stress e cercare di capire quali tra queste siano eliminabili (scegli un percorso con meno traffico, esci un po’ prima di casa alla mattina per evitare i mezzi pubblici affollati all’ora di punta) o quanto meno se, guardandole da un altro punto di vista, possano avere un peso minore sulla tua quotidianità (sai che rimarrai imbottigliato nel traffico per un’ora tutte le mattine, organizzati e ascolta un audiolibro o della musica, fai cose gestibili mentre guidi che in altri momenti non riusciresti a fare)
  • imparare a non procrastinare e far subito fronte alle circostanze più stressanti: se hai avuto una discussione con un amico risolvi subito la questione non creare astio “mettendo il muso”, liberati subito dalla negatività
  • mettere in ordine cose e pensieri: sistemare il proprio ambiente di lavoro e riordinare casa aiuta ad organizzarsi meglio e avere una diversa percezione di tempo e spazio. Prova a fare lo stesso con tutto quello che hai nella tua testa, impara a scrivere e fare to do list per liberarti da pensieri ingombranti e non essenziali
  • passare il maggior tempo possibile con persone che ti fanno stare bene. Sicuramente non puoi evitare colleghi o vicini di casa antipatici o lamentosi, ma puoi sempre ridurre al minimo i contatti passando più tempo con chi invece è più positivo e di dà la giusta carica per affrontare le avversità.

…oppure chiedi aiuto

In alcuni casi però il detto “chi fa da sé fa per tre” non funziona, non è sufficiente: a volte ci sono problemi davvero difficili da affrontare, altre volte non riesci a capire quale sia la causa scatenante. In questi momenti senti proprio la necessità di “svuotare il sacco”, di parlare con qualcuno, di trovare una persona fidata che si ponga all’Ascolto. Sai perché scrivo Ascolto con la “A” maiuscola? Perché non devi confondere l’ascoltare con il sentire: il vero Ascolto è quello attento, senza interferenze e, soprattutto, non abbinato alla necessità di dare consigli. Quando sei stressato non hai bisogno di consigli, ma di qualcuno che ti aiuti ad essere consapevole dei motivi di tanta ansia, a trovare il modo appropriato di affrontare le situazioni e ad alleggerire il peso che hanno nella tua quotidianità. In questi casi puoi ricorrere al sostegno di una figura professionale che ti aiuti a “stare meglio”: il counselor.
Il counselor è quel professionista che può aiutarti nell’affrontare il disagio e lo fa attraverso un percorso che ti porta a prendere coscienza delle cause del tuo stress guardandole da un’altra prospettiva: ti può dare una mano a cambiare l’atteggiamento con il quale la difficoltà viene affrontata e, con un buon lavoro tra counselor e cliente, attraverso il riconoscimento del proprio bisogno, puoi raggiungere il tuo obiettivo, sentirti più sollevato, vedere più chiaramente le cose e instaurare migliori relazioni. Questa è una delle chiavi per il raggiungimento del benessere. Il counselor conosce gli strumenti e può essere la figura più adatta per accompagnarti lungo la strada verso la consapevolezza e la riconquista della tua autonomia. Il cliente è una persona “sana”, che semplicemente attraversa un periodo faticoso, pesante, difficile, ma l’importante sta nell’essere in grado di riconoscerlo. Con responsabilità.
Se vuoi maggiori informazioni scrivici all’indirizzo info@attivamentecounselor.it oppure chiama al 329 7789850
 
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Quasi amici

“Quasi amici” è uno di quei film in apparenza semplici ma potenti, capaci di un grande impatto emotivo.

E’ un film significativo sul tema dell’aiuto, mette a confronto le diversità e mostra come spesso andare oltre le apparenze e i pregiudizi può rivelare un terreno comune fatto di grande ricchezza umana e di scoperte prima  impensabili. I personaggi del film sono molto ben caratterizzati e ci danno esempi continui di come l’aiuto è fatto di reciprocità, di attenzione all’altro, di proiezione verso il mondo dell’altro. Ed è un aiuto che poi si riflette positivamente su se stessi. I due personaggi principali scoprono gradualmente che l’aiuto diventa lo spazio in cui le loro diversità possono coesistere fino a trovare un equilibrio, un’armonia, un completamento reciproco.

Driss porta tutto se stesso nella relazione con Philippe, gli fa scoprire che può darsi il permesso di vivere alcuni piaceri della vita che non si era fino ad allora concesso e che la sua condizione di paraplegico non gli preclude. Philippe, allo stesso modo, fa vivere a Driss esperienze e stili di vita che non gli sono mai appartenuti.

E’ un film che parla anche di Riconoscimenti con la “R” maiuscola. Io ti riconosco in quanto persona, con i tuoi sentimenti, le tue qualità, le tue difficoltà e i tuoi difetti. E ti riconosco anche quello che sei stato in grado di darmi, anche senza esserne magari consapevole. La scena finale al ristorante racchiude tutto questo.

L’aiuto all’altro è anche un modo per entrare in contatto con l’altro, anche e soprattutto con le sue diversità. Se abbiamo voglia e pazienza di esplorare un nuovo pezzetto di mondo, potremmo tornare nel nostro con una consapevolezza nuova.

 
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IL DISCORSO DEL RE

Un film bello ed emozionante.
Il film racconta una parte della vita del principe Albert (Colin Firth), incoronato Giorgio VI in seguito all’abdicazione del fratello, che a causa di un problema di balbuzie si trova costretto a chiedere l’aiuto del logopedista australiano Lionel Logue (Geoffrey Rush).
Grazie ai suoi stravaganti ma efficaci metodi e al sostegno della moglie Elisabetta (Helena Bonham Carter), il re riesce ad affrontare le sue fragilità e ad acquistare maggiore fiducia in se stesso.
Un film che parla anche dell’importanza di chiedere aiuto in momenti di difficoltà, mettendo da parte orgoglio, schemi mentali e pregiudizi.